Il prossimo 21 maggio gli Stati generali dell'Italia di mezzo
terra-di-mezzo1
L’iniziativa dello sfondamento a nord della ferrovia centrale umbra, riproposta nei giorni scorsi dai parlamentari Verini e Mattesini, viene caldeggiata con forza dai presidenti delle due Province interessate, Perugia e Arezzo, Marco Vinicio Guasticchi e Roberto Vasai.
Secondo i due la realizzazione del progetto per rendere attiva la nuova tratta ferroviaria Sansepolcro-Arezzo costituirebbe un collegamento importante per l’Alta Valtiberina Umbra e Toscana, sia per il trasporto persone sia per il trasporto merci, e grande sbocco per la tratta Terni-Sansepolcro.
Secondo i due presidenti, «il progetto …è di grande valore. Si tratta infatti di un progetto concreto in grado di ridurre l’isolamento dell’Alta Valtiberina Umbra e Toscana e di garantire una risposta sostenibile alle esigenze di migliaia di pendolari e viaggiatori.
Un progetto che rappresenta un’opportunità strategica per lo stesso trasporto delle merci e il collegamento verso Arezzo, con il nodo dell’Alta Velocità di Firenze. Lo stesso bacino umbro servito dalla tratta Terni-Sansepolcro tornerebbe ad avere uno sbocco naturale e di grande prospettiva».
« le nostre due Province, insieme a quella di Pesaro e a tanti altri soggetti dell’Italia centrale, sono già fortemente impegnate per definire iniziative e progetti comuni delle aree della cosiddetta ‘Italia di mezzo’, le cui istituzioni e i cui rappresentanti si troveranno proprio a Perugia, il prossimo 21 maggio, per gli Stati generali dell’Italia di mezzo.

Per Maurizio Ronconi dell’Udc, invece,« nodo vero della viabilità su ferro dell’Umbria: la metropolitana di superficie tra Foligno e Perugia vera soluzione alla inaccessibilità di Perugia e possibile comunicazione veloce e a bassissimo impatto tra Perugia, Assisi e Foligno, con possibile e semplice deviazione per l’aeroporto di S. Egidio».
 

 

condividi su: