Nella Baptist church al 420 West della 145/a Strada
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L’Apt dell’Umbria, che sta promuovendo negli Stati Uniti l’immagine della regione ha organizzato una serata gospel a New York.
Un omaggio che il direttore del Gospel choir della Convent avenue Baptist Church di Harem ha molto apprezzato «Fino ad ora, grazie ad Umbria Jazz, è stato il Gospel a venire in Umbria. Stasera è ‘Umbria Jazz’ che è venuta nella patria e nel cuore del Gospel: È stata una esperienza straordinaria, una grande opportunità per entrambi ed una gioia per ciascuno di noi».
Nella Baptist church al 420 West 145/a Strada, affollata di gente in ogni ordine di posti e nell’ambito di una funzione religiosa officiata dal reverendo Jesse Williams e dal diacono Calvin Martin, si è dapprima esibito il coro gospel dell’Inspirational ensemble, accompagnato al pianoforte dallo stesso Hopkins, Darrin Hicks al basso e Cortney Bennet alla batteria.
 È stata quindi la volta del quintetto di Rava, con Dan Kinzelman al sax, Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al piano, Pietro Leveratto al basso e Fabrizio Sferra alla batteria, che ha eseguito brani del proprio repertorio.
Alla fine, nella terza parte dello Special concert in Harlem, le due formazioni si sono unite, e la musica del Quintetto italiano si è fusa con il canto del Gospel choir, per la comune esecuzione di brani classici, da Happy Days a Summer time, fino a concludere, nell’esaltazione generale dei fedeli della Convent avenue baptist church, con il famosissismo When the Saints go marchin’ in, che ha provocato nei presenti un’autentica standing ovation.
Un’esperienza sicuramente da ripetere – ha sottolineato ancora Hopkins -, sia qui in America che da voi a Umbria Jazz.”
«Un risultato superiore alle aspettative – ha commentato Mario Guidi, padre e manager del giovanissimo talento pianistico Giovanni Guidi, folignate -; sinceramente ero un pò scettico, perchè il gospel pone necessariamente regole e rigidità, che rendono difficile l’adattamento con un jazz moderno e creativo come il nostro, ma mi sono dovuto ricredere. I ragazzi hanno suonato bene, l’entusiasmo dell’Inspirational ensemble choir era palpabile, e credo che, alla fine, tutti si siano divertiti».
Il Sindaco di Perugia, presente all’evento ha detto che «per Perugia e l’Umbria essere ospitati in questa chiesa è una grande emozione, un ricordo incancellabile che porteremo nella nostra regione».
Anche Carlo Pagnotta, direttore artistico del Festival, dà un buon giudizio sulla serata e sulla contaminazione dei generi. «Sono esperienze da ripetere anche in Umbria ».
 

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