Continua l’annosa guerra alla zanzara tigre del Comune di Marsciano: in una iniziativa che si svolgerà il 26 Maggio alla Sala Capitini, verranno illustrati i progetti che l’amministrazione ha ideato per risolvere il problema della zanzara tigre.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il lavoro delle classi IV dell’istituto professionale Isis Salvatorelli, chiamato “Aperta la caccia alla zanzara: un parco senza pesticidi”.
Per evitare interventi costosi ed invasivi, come per esempio l’utilizzo di sostanze chimiche, è stato individuato un progetto alternativo e innovativo basato sull’utilizzo di uccelli insettivori, come rondini e rondoni, o di pipistrelli con apposite bat-box: i primi svolgono il lavoro di giorno, quando imperversa la zanzara tigre, i pipistrelli invece, al calar del sole, iniziano la loro battaglia contro la zanzara classica.
Verranno portati questi uccelli in spazi verdi e, con questa soluzione, unita ad altri accorgimenti già noti, si tenterà di risolvere questo problema: a Migliano, per esempio, i cittadini da tempo denunciano le condizioni in cui versano gli scavi archeologici: “E’ stata ritrovata una cisterna e ora, con tutte le piogge recenti, quella cisterna antica si è riempita d’acqua, nessuno la svuota, ed è la patria della zanzara tigre: non a caso l’anno scorso una signora, che abita a 50 metri da questa cisterna, ha passato un brutto periodo a causa di una puntura della zanzara tigre”.
Le accortezze, che verranno ribadite nell’incontro del 26 Maggio, sono semplici e metodiche: evitare di lasciare dell’acqua stagnante intorno alle abitazioni, se proprio il ristagnare dell’acqua non può essere evitato, si può rimediare con dei pesci che mangino le larve della zanzara tigre; quindi uccelli, pesci, carenza d’acqua stagnante e, se non bastasse, bombardamenti chimici.
La guerra alla zanzara tigre è aperta anche quest’anno, buon combattimento!
- Matteo Berlenga
- 11 Maggio 2010









