Non è la prima volta che la Usl 2 di Perugia ha dovuto subire danni da addetti alle riscossioni dei ticket sanitari.
Ma in questa occasione è stato un videoterminalista di una societa’ privata, convenzionata per le prenotazioni mediche specialistiche in alcune farmacie di Perugia, ade essere stato scoperto dai carabinieri del Nas come l’autore della sottrazione.
L’uomo aveva messo in atto uno stratagemma informatico, utilizzato 123 volte, sottraendo all’USL circa 2.600 euro di competenza dell’ente pubblico. ma forse a rimetterci alla fine saranno le farmacie.
In pratica l’uomo prenotava regolarmente la visita specialistica, rilasciava regolare ricevuta di quietanza attestante la riscossione in contanti del ticket.
Poi, avvalendosi della sua conoscenza informatica, l’uomo registrava una falsa rinuncia alla visita con falsa attestazione di restituzione della cifra, cosi’ da poter intascare il ticket.
Nella procedura esisteva evidentemente un buco in quanto il medico non riceveva una lista dei prenotati aggiornata con le rinunce così, quando il paziente si sottoponeva a visita, esibendo la regolare ricevuta di pagamento ticket, otteneva la prestazione, senza problemi.
Ma in questa occasione è stato un videoterminalista di una societa’ privata, convenzionata per le prenotazioni mediche specialistiche in alcune farmacie di Perugia, ade essere stato scoperto dai carabinieri del Nas come l’autore della sottrazione.
L’uomo aveva messo in atto uno stratagemma informatico, utilizzato 123 volte, sottraendo all’USL circa 2.600 euro di competenza dell’ente pubblico. ma forse a rimetterci alla fine saranno le farmacie.
In pratica l’uomo prenotava regolarmente la visita specialistica, rilasciava regolare ricevuta di quietanza attestante la riscossione in contanti del ticket.
Poi, avvalendosi della sua conoscenza informatica, l’uomo registrava una falsa rinuncia alla visita con falsa attestazione di restituzione della cifra, cosi’ da poter intascare il ticket.
Nella procedura esisteva evidentemente un buco in quanto il medico non riceveva una lista dei prenotati aggiornata con le rinunce così, quando il paziente si sottoponeva a visita, esibendo la regolare ricevuta di pagamento ticket, otteneva la prestazione, senza problemi.
Sembrava un meccanismo perfetto, ma il diavolo ci ha messo lo zampino.
Quando un vero rinunciatario alla prestazione sanitaria ha richiesto al Centro unificato prenotazioni la restituzione del ticket pagato ha scoperto che era gia’ stata effettuata.
Quando un vero rinunciatario alla prestazione sanitaria ha richiesto al Centro unificato prenotazioni la restituzione del ticket pagato ha scoperto che era gia’ stata effettuata.









