Gli 80 ettari annessi alla scuola e le attività che vi si praticano, oltre a rappresentare un supporto didattico e sperimentale, sono gestiti in economia diretta e producono utile
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Una scuola che produce e che fa utili: il caso, più unico che raro, tanto più in questi tempi di grama finanziaria per il mondo dell’istruzione, è quello del ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi, la cui azienda agraria ha chiuso il suo consuntivo con un guadagno di circa 18 mila euro.
L’istituto tuderte, forte del suo primato di scuola di agricoltura più antica d’Italia, ha annessa un’azienda agricola multifunzionale di 80 ettari che, gestita in economia diretta, ha la ‘missione’ di mettere a disposizione degli studenti i più importanti momenti operativi del comparto agro-alimentare, con una valenza didattica e sperimentale che ne fanno un grande e articolato ‘laboratorio a cielo aperto’.
“La conduzione – spiega il Preside Paolo Frongia – è molto complessa, anche per la richiesta di pratiche ed attività a supporto prettamente formativo, ma nonostante ciò l’azienda riesce a farsi carico di perdite settoriali legate alle esigenze didattiche e ad avere una redditività da reinvestire, in un circolo virtuoso che ha pochi riscontri in Italia”.
Il bilancio, che è stato ‘certificato’ nei giorni scorsi dai revisori dei Ministeri dell’Istruzione e del Tesoro, è separato da quello della scuola, così da costituire a sua volta un momento esercitativo reale di sicura efficacia. L’insieme di queste peculiarità fa poi sì che molteplici sono i rapporti e le collaborazioni intrattenute con le realtà del settore e con gli operatori del territorio.
“La gestione, curata da personale tecnico della scuola – conclude il Preside – permette ormai da 15 anni di non pesare sulle sempre più scarse risorse dell’istituto, costituendo un esempio per gli studenti e, ritengo, un motivo di orgoglio per la comunità locale”.

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