A comprare da Maurizio De Carolis e Daniela Alberti, ufficialmente giardinieri, non sarebbe stato uno spoletino del tutto “prestanome”, come sembrava in un primo momento, visto che non si riusciva a ricostruire i legami con i protagonisti della scandalo G8 e grandi eventi.
L’uomo residente in Umbria, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto un suocero, il padre della moglie, più introdotto nel settore che sarebbe stato colui che avrebbe indicato al genero l’imprenditore Anemone per trovare una casa a Roma.
Il suggeritore, ora a capo della struttura di missione del ministero delle Infrastrutture, era stato chiamato al dicastero nel 2004, all’epoca guidato dall’allora ministro Lunardi.
- Redazione
- 13 Maggio 2010









