E’ sotto un cielo nuvoloso, che minaccia e rovescia continuamente la pioggia, il giorno piu’ bello di Gubbio, per la Festa del Patrono S. Ubaldo e La Corsa dei Ceri.
A “rischiarare” l’ambiente molte “stelle” dell’universo politico e culturale : dal Ministro Andrea Ronchi, santantoniaro essendo la sua famiglia originaria di Gubbio, alla presidente della regione Catiuscia Marini, al presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, a parlamentari umbri, sino al commissario Unesco del Messico Francisco Javier Lopez Morales e tanti eugubini emigrati rientrati per l’occasione, una delegazione di Thann citta’ alsaziana gemellata con Gubbio.
La Corsa vera e propria iniziera’ alle 18; attualmente i ceri sono in sosta in via Savelli della Porta. Quando verra’ dato il via (dal sindaco donna Maria Cristina Ercoli che ha sostituito Orfeo Goracci eletto in consiglio regionale) dopo la benedizione del vescovo Mario Ceccobelli, i tre ceri inizieranno il percorso in salita fino alla basilica del patrono.
Come è noto, non sono ammessi sorpassi tra i ceri.
Arriva prima sempre il cero di S.Ubaldo (a 850 anni dalla sua morte) ma la vittoria è solo se i ceraioli del santo patrono riescono a distanziare tanto gli altri ceri, S. Antonio, S. Giorgio, da poter chiudere la porta della basilica del santo sul Monte Ingino.
A “rischiarare” l’ambiente molte “stelle” dell’universo politico e culturale : dal Ministro Andrea Ronchi, santantoniaro essendo la sua famiglia originaria di Gubbio, alla presidente della regione Catiuscia Marini, al presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, a parlamentari umbri, sino al commissario Unesco del Messico Francisco Javier Lopez Morales e tanti eugubini emigrati rientrati per l’occasione, una delegazione di Thann citta’ alsaziana gemellata con Gubbio.
La Corsa vera e propria iniziera’ alle 18; attualmente i ceri sono in sosta in via Savelli della Porta. Quando verra’ dato il via (dal sindaco donna Maria Cristina Ercoli che ha sostituito Orfeo Goracci eletto in consiglio regionale) dopo la benedizione del vescovo Mario Ceccobelli, i tre ceri inizieranno il percorso in salita fino alla basilica del patrono.
Come è noto, non sono ammessi sorpassi tra i ceri.
Arriva prima sempre il cero di S.Ubaldo (a 850 anni dalla sua morte) ma la vittoria è solo se i ceraioli del santo patrono riescono a distanziare tanto gli altri ceri, S. Antonio, S. Giorgio, da poter chiudere la porta della basilica del santo sul Monte Ingino.








