Interrogatorio e  perquisizione dei cronisti Roberta Catania di "Libero" e Antonio Massari de Il "Fatto Quotidiano", dopo la pubblicazione sui due quotidiani di stralci dei verbali dell'interrogatorio del capo della Protezione civile Guido Bertolaso dello scorso sei aprile
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La Procura di Perugia ha incassato, in merito all’inchiesta G8, l’apprezzamento del ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi «Da Perugia non verrà nessuna spallata al governo.
Tra l’altro, il dottor Sottani, ha già svolto inchieste politiche con imparzialità ed escludo che vi saranno strumentalizzazioni».. «La magistratura – ha aggiunto Rotondi – accerterà ogni responsabilità e la politica saprà dare risposte all’altezza».
E una dimostrazione di “imparzialità” la Procura l’ha data disponendo l’interrogatorio e la perquisizione dei cronisti Roberta Catania di Libero e Antonio Massari de Il Fatto Quotidiano,dopo la pubblicazione sui due quotidiani di stralci dei verbali dell’interrogatorio del capo della Protezione civile Guido Bertolaso dello scorso sei aprile davanti ai pm Sergio Sottani e Alessia Tavernesi.
Il reato ipotizzato a carico di ignoti sarebbe la violazione del segreto istruttorio ed alquanto strano apparirebbe la conferma da parte dei magistrati, che Roberta Catania, come avrebbe raccontato, sia stata fatta denudare nel corso della perquisizione, anche considerando che i due giornalisti sarebbero stati coinvolti come persone informate dei fatti.
Ai due giornalisti non sarebbe stato comunque sequestrato materiale, salvo che è stata  copiata la memoria del computer  della Catania
Negli  ambienti investigativi è stato sottolineato che le operazioni si sono svolte nel pieno rispetto della procedura e che la perquisizione personale della Catania è stata eseguita da un carabiniere donna in un locale riservato

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