Visto come stiamo trattando le acque presenti sulla Terra sapere che nello spazio, non troppo lontano, c’è acqua non può che far piacere per quanti si preoccupano della sopravvivenza della razza umana.
Mentre la fuoriuscita di petrolio dai pozzi del Golfo del Messico, rischia di danneggiare seriamente la vita, non solo negli stati rivieraschi se la massa oleosa verrà risucchiata dalla Corrente del Golfo, una pellicola di ghiaccio d’acqua misto a ‘mattoni della vita’, come composti organici, è stata scoperta su 24 Themis, uno dei più grandi asteroidi che si trovano nella fascia compresa fra Marte e Giove.
Gli asteroidi potrebbero aver portato acqua e materiali organici sulla Terra dando «il calcio d’inizio» alla vita sul nostro pianeta.
La scoperta è venuta, in modo indipendente, da due gruppi di ricerca americani, coordinati da Andrew Rivkin della università Johns Hopkins e da Humberto Campins della università della Florida Centrale.
Il risultato è stato ottenuto grazie alle osservazioni condotte con gli strumenti a infrarossi del telescopio della Nasa sul picco Mauna Kea, nelle Hawaii: questi hanno individuato una pellicola di ghiaccio che avvolge tutto l’asteroide, miscelata con lunghe e complesse catene di materiale carbonaceo.
Intrappolate nei meteoriti, queste molecole, «potrebbero essere cadute sulla Terra », ha osservato uno degli autori, Joshua Emery della università Johns Hopkins. Gli asteroidi, quindi, potrebbero aver seminato entrambi gli ingredienti della vita sulla Terra, acqua e molecole organiche. Anche perchè la teoria che a farlo siano state delle comete è stata messa in dubbio dalle analisi sul ghiaccio scoperto su di esse, che contiene isotopi diversi da quelli dell’acqua terrestre.
Ma per avere la prova provata del ruolo degli asteroidi occorrerebbe una missione spaziale per prelevare sul posto ed analizzare campioni.
- Redazione
- 16 Maggio 2010










