La candidatura presentata dal capogruppo dei democratici Renato Locchi ha subito raccolto il diniego del Pdl; senza esito le prime tre votazioni, se ne riparla domani
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Per l’elezione del presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria il Pd, per bocca del  suo capogruppo Renato Locchi, nella prima seduta dell’assemblea, ha candidato Eros Brega “perché può essere garante e dare impulso al ruolo del Consiglio regionale, che deve autodeterminarsi ma soprattutto essere attrezzato per essere interlocutore autorevole e rapido nei confronti degli atti del Governo regionale. Invitiamo tutti i gruppi a convergere su questa proposta per trasmettere un segnale positivo alla comunità regionale fin dall’avvio della legislatura”.
Subito dopo il portavoce dell’opposizione PDL, Fiammetta Modena, ha annunciato che non votera’ Brega alla presidenza. “Perché non può essere questo il modo di coprire il buco di progettualità che riguarda una parte importante del territorio umbro.
Inoltre ancora non è chiaro come si compone la Giunta regionale dell’Umbria, unico caso in Italia, senza un quadro chiaro delle forze politiche che ne faranno parte. Giudicheremo dai fatti se davvero questa Aula sarà davvero autonoma e autorevole.
Locchi, nel suo intervento ha anche detto che e’ necessario un confronto, ma in tempi rapidi. ”Recuperare con il confronto una visione nobile della politica, dato che populismo, deriva plebiscitaria e antipolitica ci allontanano dalla soluzione dei problemi, non sono scorciatoie ma complicazioni”.

L’elezione del Presidente dunque è destinata ad aspettare.
Infatti egli deve essere eletto, nelle prime tre votazioni, a maggioranza dei quattro quinti dei componenti del consiglio.
Se dopo tre scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella quarta votazione, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri.

Bisognerà ora vedere come si muoverà la Federazione della sinistra che ha ricevuta l’offerta della vice presidenza.
Ma Stufara ( Capogruppo pro tempore del PRC) e Vinti si sarebbero dichiarati disponibili a ritirare la loro candidatura alla presidenza, purché si vada al completamento della Giunta, con la nomina dell’ottavo assessore nella persona di Vinti.

Nella prima votazione Eros Brega, ha ottenuto 18 voti, non sufficienti ad essere eletto essendo necessaria una maggioranza di 24.
Le schede bianche (annunciate dal centro destra) sono state 10, un voto è andato a Oliviero Dottorini (Idv) e un voto a Rocco Valentino (Pdl). 
Nella seconda votazione, Brega ha ottenuto 16 voti, le schede bianche sono state 9, una nulla. Un voto ciascuno è andato a Locchi, Zaffini, Valentino e Dottorini
Nella terza votazione Brega ha ottenuto 17 voti e le bianche sono state 9. Un voto ciascuno hanno ottenuto Valentino, Dottorini, Brutti e Carpinelli.
Per l’elezione del presidente si andrà quindi alla votazione di domani in cui basteranno 16 voti per essere eletto.

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