Interpellanza alla Giunta Regionale dell'Umbria da parte della consigliera Sandra Monacelli
aborti
La scoperta da parte dei Nas e Magistratura di un ginecologo ospedaliero che particava aborti fuori dei termini di legge ed il fatto che, da quel che sembra dalle dichiarazioni rilasciate, i responsabili sanitari della Usl fossero all’oscuro di tutto fino all’avviso di conclusioni indagini, ha dato occasione alla consigliera regionale umbra dell’Udc di salire sul cavallo da battaglia del suo partito.
Sandra Monacelli ha rivolto  un’interpellanza alla Giunta regionale
, nella quale chiede ”Quali urgenti provvedimenti adottare sul caso dell’inchiesta dei Nas denominata ”Erode", riguardante la pratica di presunti aborti fuorilegge all’interno di una struttura pubblica, sia in ordine ai fatti che coinvolgono personale e struttura sanitaria pubblica, che in ordine alla verifica della corretta attuazione della legge 194 in tutte le sue parti”.
”Qualora i fatti descritti fossero accertati – prosegue – si aprirebbero inquietanti dubbi circa la presunta diminuzione di interruzione volontaria della gravidanza, come asserito dalla Direzione regionale alla Sanità dell’Umbria, che sembrerebbe non possedere dati certi sulla diminuzione degli aborti clandestini tradizionali ne’ sulla vendita di migliaia di confezioni di pillola del giorno dopo, la cui assunzione in non pochi casi determina la distruzione di precocissimi embrioni, cioe’ la realizzazione di migliaia di aborti occulti e quindi clandestini".
 

condividi su: