Tra un calcio in fallimento ed una pallavolo in fuga, Perugia sembra messa proprio male nel campo dello sport spettacolo o dello spettacolo sportivo.
Il 10 giugno ci sarà l’apertura delle buste per l’asta relativa alla vendita del Perugia calcio dichiarato fallito dal tribunale del capoluogo umbro.
Il prezzo base è stato fissato in 665 mila euro. E l’eventuale acquirente dovrebbe avere il tempo per potersi iscrivere al prossimo campionato di Lega pro.
Sempre che si trovi qualcuno disposto ad assumersi anche i debiti sportivi quantificati in tre milioni e 667 mila euro.
Il 10 giugno ci sarà l’apertura delle buste per l’asta relativa alla vendita del Perugia calcio dichiarato fallito dal tribunale del capoluogo umbro.
Il prezzo base è stato fissato in 665 mila euro. E l’eventuale acquirente dovrebbe avere il tempo per potersi iscrivere al prossimo campionato di Lega pro.
Sempre che si trovi qualcuno disposto ad assumersi anche i debiti sportivi quantificati in tre milioni e 667 mila euro.
Intanto il Presidente Claudio Sciurpa ha annunciato che la Rpa Luigi Bacchi lascerà Perugia ed è pronta a trasferirsi in un’altra città per disputare le gare del prossimo campionato di A1 maschile di volley.
«Volevamo restare a giocare a Perugia, perchè questa è la nostra città, ma abbiamo sempre scarsa attenzione da parte delle istituzioni, cui poco interessa la pallavolo – ha detto Sciurpa – e le condizioni di utilizzo del Palasport Evangelisti sono diventate insostenibili perchè ci sono spazi ridotti a causa del sovraffollamento ed anche per costi eccessivamente esosi.
Al 99 per cento ci troveremo costretti a dover giocare altrove ed entro la fine di questa settimana decideremo la sede, con la possibilità di restare in Umbria, visto che ci sono strutture abilitate a Foligno ed a Sangiustino».
Sciurpa ha riferito di avere ricevuto varie proposte «a condizioni ben più vantaggiose rispetto a Perugia» anche da fuori regione, in particolare da Siena e da Trieste.
«Volevamo restare a giocare a Perugia, perchè questa è la nostra città, ma abbiamo sempre scarsa attenzione da parte delle istituzioni, cui poco interessa la pallavolo – ha detto Sciurpa – e le condizioni di utilizzo del Palasport Evangelisti sono diventate insostenibili perchè ci sono spazi ridotti a causa del sovraffollamento ed anche per costi eccessivamente esosi.
Al 99 per cento ci troveremo costretti a dover giocare altrove ed entro la fine di questa settimana decideremo la sede, con la possibilità di restare in Umbria, visto che ci sono strutture abilitate a Foligno ed a Sangiustino».
Sciurpa ha riferito di avere ricevuto varie proposte «a condizioni ben più vantaggiose rispetto a Perugia» anche da fuori regione, in particolare da Siena e da Trieste.






