Approvata all'unanimità dal Consiglio comunale una mozione volta a far propria la strategia internazionale voluta dall'Unicef
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Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Todi è stata approvata all’unanimità una mozione volta a promuovere la realizzazione dei diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia nel territorio comunale e all’ingresso di Todi nella rete delle “Città amiche dei bambini”.
Tale disposizione passa attraverso l’adesione concreta alle iniziative ed ai principi espressi nei documenti “Costruire città amiche dei bambini e delle bambine, nove passi per l’azione” – strategia internazionale voluta e promossa dall’Unicef nel 1996 nel corso della seconda conferenza delle Nazioni Unite ad Istanbul, all’interno della quale è nata l’iniziativa delle Città Amiche dei Bambini, sulla scorta della già esistente Convenzione dell’Onu sui diritti dei bambini – e “Promuovere la partecipazione dei ragazzi per costruire la democrazia”.
“Abbiamo deciso di promuovere la realizzazione dei diritti sanciti dalla Convenzione sui bambini per darle completa attuazione anche negli enti locali, sposandone in pieno i nove principi – afferma il sindaco Antonino Ruggiano, che sarà poi chiamato ad accettare la nomina di “Difensore dell’Infanzia” da parte dell’Unicef. Il nostro Comune ha già promosso azioni e percorsi che garantiscono la partecipazione dei bambini alla vita della città e servizi che siano strutturati sulle esigenze e a misura dei più piccoli; e abbiamo intenzione di continuare su questa strada”.
A questo proposito sono state ricordate iniziative come la Consulta Comunale dei Giovani, il Centro per la Famiglia, i Centri per le bambine, i bambini e le famiglie, le campagne di sensibilizzazione per l’affido familiare, il coinvolgimento diretto dei piccoli in occasioni come la parata Children for Children, eventi come il TodiSport, Carnevalandia, il Servizio InformaGiovani, i gruppi di lavoro e le iniziative scolastiche in favore dell’integrazione culturale, del rispetto dell’ambiente, del benessere fisico – i percorsi “Scuola Promotrice di Salute” e “Scuola Produttrice di Salute” – e dell’attività motoria.
L’accettazione dei nove principi elencati nella convenzione sui diritti dell’infanzia in un governo locale farà sì che vengano sviluppati e ampliati i momenti di partecipazione dei bambini, che venga prodotto un quadro legislativo amico dei bambini, una strategia per i diritti dell’infanzia in città, un’unità di intervento o un meccanismo di coordinamento per i diritti dell’infanzia, una valutazione e un’analisi del relativo impatto sull’infanzia, un bilancio ad essa dedicato, un regolare rapporto sulle condizioni dell’infanzia in città, la diffusione di una conoscenza sui diritti dell’infanzia e un’istituzione indipendente per l’infanzia.

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