E' la seconda volta e domenica la colletta pubblica per integrare il fondo per le famiglie in difficoltà; la precedente del marzo 2009 è stata quasi esaurita in 10 mesi
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«C’è bisogno di un ulteriore scatto di solidarietà per sostenere l’emergenza sociale provocata dalla crisi economica», secondo la Ceu (Conferenza episcopale umbra) che rilancia l’iniziativa del Fondo delle Chiese umbre per le famiglie in difficoltà e che ha indetto per per domenica 6 giugno, solennità del Corpus Domini, in tutte le 591 parrocchie della regione, una nuova colletta generale.
In un anno, con le disponibilità del Fondo – è detto in una nota della Ceu – sono state aiutate circa 600 famiglie. Un numero che è andato oltre le previsioni al punto da impegnare in dieci mesi il 90% del budget.
Mons. Vincenzo Paglia, vescovo delegato per il Fondo di solidarietà delle Chiese umbre, ha sottolineato che la situazione di crisi causa ancora gravi difficoltà a tante famiglie. «Il sostegno fornito dal Fondo, in particolar modo alle famiglie che non hanno gli aiuti previsti dagli ammortizzatori sociali – sottolinea la Ceu – è stato possibile grazie alla generosità di tanti, dalle fondazioni bancarie agli istituti di credito, dalle comunità parrocchiali alle comunità di vita religiosa, dal mondo imprenditoriale a quello politico-istituzionale e sindacale, alle associazioni di categoria.
A tutti loro rinnoviamo l’appello a non far mancare l’aiuto a chi è in difficoltà»
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La scelta della festa del Corpus Domini non è stata casuale: «In quel giorno – precisano i presuli – ci ricordiamo di aiutare concretamente quelle famiglie, anch’esse parte del Corpo di Cristo, che altrimenti cadrebbero nella disperazione».
I vescovi anche questa volta offriranno l’equivalente di un mese del loro stipendio. «Ciascuno trovi la sua misura, ma nessuno resti a guardare», è l’invito dei presuli.

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