Si tiene a Todi, dal 30 maggio al 20 giugno, presso la Chiesa di San Benedetto, la mostra “Draghi regoli e basilischi. Creature fantastiche nel territorio tuderte”, curata da Maurizio Todini con il gruppo speleologico di Todi insieme agli Urban Divers, la S.T.U.S.S., la FIPSAS e con la collaborazione dell Soprintendenza Archeologica dell’Umbria .
La mostra è dedicata alla presenza del drago e del regolo nella iconografia medievale, nelle sculture del S.Fortunato e del Duomo di Todi e con l’esposizione di alcuni reperti come la costola del Drago del Forello.
L’itinerario espositivo è fatto di suggestioni e sensazioni: ci fa conoscere la leggenda del drago, le sue terre, la sua “reliquia” e le storie dei santi con cui ha incrociato la sua storia.
Scrivono i curatori: “Lo abbiamo cercato in mezzo a fossi terrificanti, abbiamo visto il suo respiro salire denso dai pozzi della Grotta della Piana, siamo andati a scovarlo anche sotto le acque del Tevere, lì in un posto che tutti chiamano “Inferno”. Invece lui, il re dei serpenti, il regolo, il drago mitologico era a due passi dalle nostre case, nel centro della nostra città, scolpito, dipinto, raccontato in più e più modi. Lui nato da un gallo, covato da un rospo, per metà serpente ci ha impauriti da fanciulli, ci ha “affatato” da adulti con una storia che si tramanda di bocca in bocca e che fa del folklore contadino il vero legame storico della nostra comunità”.
Ovviamente un grande spazio viene dedicato nella sezione "La terra del drago" al Forello ed alle cavità che gli speleologi hanno esplorato e che hanno mantenuto nella memoria collettiva un rapporto diretto con tali presenze mitologiche. Prima fra tutte la Grotta di S.Romana per poi parlare dello Scoglio del Serpente e del fantomatico Infernaccio. La tana del Drago, segnalata nella cartografia e mai controllata è stata oggetto delle immersioni degli speleo sub della FIPSAS (urban divers) allo scopo di capire meglio i segni cartografici, soprattutto la zona dell’Infernaccio dove il Tevere scompariva in un buco nero tra mille gorghi.
Al fine di approfondire l’argomento si terranno sempre nella Chiesa le seguenti conferenze:
12 giugno ore 18:00 – LE TERRE DEL DRAGO –
Maurizio Todini: “Suggestioni naturali e presenze mostruose nelle terre del Drago”
Urban Divers: “Risultati delle immersioni nel luogo detto Infernaccio”
Ferruccio Grillo: “I funghi allucinogeni delle terre del Drago”
19 giugno ore 18:00: – IL REGOLO E L’AFFATAMENTO-
Marcello Rinaldi: “Il regolo nella zoologia popolare tuderte”
Lorena Battistoni: “Eremiti e Santi nelle Gole del Forello: il caso di Santa Romana”
Carlo Zoccoli: “I rospi sacri, i sapi messicani”
Orari della mostra: dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30;
sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.








