Salta l’accorpamento delle scuole di specializzazione mediche disposto dal Ministero dell’Università e contro cui aveva fatto ricorso al Tar l’ateneo di Parma.
Il Tar del Lazio, sezione 3/a bis, ha depositato un’ ordinanza che ha accolto le tesi difensive ed ha sospeso il provvedimento ministeriale di 18 scuole di specializzazione.
Alcuni giorni prima il Tar del Lazio aveva rigettato un’analoga istanza dell’Università di Perugia, basata su presupposti diversi.
Per il Tar del Lazio «la disposta ‘federazione” tra atenei appare lesiva dell’autonomia universitaria ed a dispetto dell’intento di razionalizzare il sistema organizzativo e gestionale delle varie università, può portare ad una ‘complessificazione’ del sistema stesso». Inoltre «la iscrivibilità» di tre specializzandi per scuola, cui è condizionata l’attivazione delle scuole di specializzazione, sembra far riferimento non al numero concreto dei contratti, ma alla condizione che la rete formativa sia idonea a garantire servizi assistenziali necessari per iscrivere tre soggetti.
Infine “non vengono adeguatamente esplicitate le ragioni dei disposti accorpamenti e della individuazione delle Università capofila”.
- Redazione
- 3 Giugno 2010








