L'intervento dei compagni di classe a difesa di un ragazzo preso di mira, a Bettona, dai "soliti bulli" testimonia che la cultura tradizionale dell'Umbria ancora prevale nella gran parte della gioventu'
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L’episodio di “ordinario bullismo” registrato nei giorni scorsa a Bettona dà, paradossalmente, una speranza in più che la civiltà umbra possa essere salvaguardata dalla maggior parte delle nuove generazioni.
La parte brutta della storia è evidentemente quella dei tre ragazzi, di 14 e 15 anni, che avevano preso di mira il compagno di classe, prima con insulti e poi con vere e proprie aggressioni fisiche, che in un caso avevano causato anche ferite guaribili in una settimana.
La parte consolante della vicenda è che sono stati altri studenti a segnalare la situazione che «con coscienza ed intelligenza – ha commentato il comandante della Compagnia di Assisi – hanno recepito quanto più volte ribadito dagli insegnanti e dagli stessi carabinieri nel corso delle conferenze sul tema della legalità».

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