L'ente di piazza Italia ha rinegoziato con due istituti di credito il proprio indebitamento che era stato finanziato con "prodotti derivati" con scadenza 2032 e 2034
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Dopo averli in passato a lungo difesi, adesso gli enti pubblici che hanno fatto ricorso ai cosiddetti "swap" per finanziare il proprio indebitamento iniziano a fare marcia indietro, cercando di cautelarsi da rischi maggiori. Gli swap – introdotti nel 2002 come soluzione per le casse anche degli enti pubblici – dopo la grave crisi internazionale del 2008, sono entrati nel vortice finanziario della variabilità dei tassi e quindi sono stati considerati prodotti a rischio.
Caso emblematico in tal senso è quello della Provincia di Perugia, dove l’assessore al bilancio Ornella Bellini ha ottenuto il via libera per la estinzione anticipata di alcuni prodotti finanziari derivati – gli Swap, appunto – con voto unanime del Consiglio Provinciale.

I prodotti derivati sottoscritti dalla Provincia di Perugia erano direttamente emanati da Deutsche Bank – la scadenza prevista era per il 2034 – e con Depfa- Deutsche Bank (con scadenza 2032). L’estinzione è stata possibile grazie ai continui accantonamenti di risorse, a scopo cautelativo, messi in atto della Provincia in questi anni.
“La nostra intenzione è sempre stata quella di ridurre i rischi dell’Ente di fronte a tassi di interesse variabile a lunga scadenza – ha spiegato in aula l’assessore Ornella Bellini – di approfittare degli attuali tassi di mercato eccezionalmente bassi che hanno ridotto sensibilmente per la Provincia i costi di estinzione dello swap con Deutsche Bank. Abbiamo anche considerato che con questo istituto bancario già dal 2009 sono scattati interessi passivi e che continueremo a pagarli fino alla scadenza del 2034 ma che, date le favorevoli condizioni di mercato e il risultato della transazione, è preferibile liberare risorse correnti per gli anni a venire, riportando la finanza provinciale in un più rassicurante ambito dei tassi fissi”. 
Situazione diversa invece per la vicenda dei derivati della Depfa-Deutsche Bank: il Consiglio provinciale ha dato mandato  per trasformare due swap in un normale ammortamento qualora sussistano le condizioni di convenienza economico-finanziaria per la Provincia. Se tali condizioni non sono favorevoli allora tutto rimarrà invariato.

Dibattito in Consiglio Provinciale – Il vice-presidente del Consiglio provinciale, Bruno Biagiotti, si è detto soddisfatto dell’operazione rivendicandone però la primogenitura: “Il lavoro sui derivati che è stato portato avanti dall’assessore – ha spiegato Biagiotti – è stato per anni chiesto dal sottoscritto e dalla minoranza dato che si intravedevano dei rischi per la finanza pubblica troppo alti per via della crisi internazionale che ha determinato nei derivati una variabilità altissima. Un tasso di rischio che non può essere applicato ad una pubblica amministrazione che non è un qualsiasi soggetto privato che può arricchirsi o perdere tutto sul tavolo del mercato azionario. Sono soddisfatto della decisione dell’amministrazione provinciale anche se ricordo con amarezza che per anni siamo stati isolati proprio perché sostenevamo questa tesi”.
Il capogruppo del Pdl Piero Sorcini ha spiegato che la partita degli Swap non è chiusa definitivamente: “E’ positiva l’estinzione di alcuni prodotti derivati – spiega Sorcini – ma quello che non si capisce è perché questa amministrazione non sia andata fino in fondo per evitare tutti i rischi. Mi risulta che resta attivo uno swap con una banca italiana. Come abbiamo visto nelle variazione di bilancio, dove sono stati aggiunti al consuntivo altri sette milioni di euro, c’erano risorse necessarie per chiudere tutte queste operazione finanziarie intraprese nel tempo. Ma evidentemente la politica del centrosinistra in questo momento non è quella di tutelare le casse pubbliche ma di accontentare con interventi a pioggia alcuni territori, con le risorse rimaste a disposizione dell’extragettito che sta alla base delle variazioni di bilancio di questi giorni”.
Il consigliere provinciale del Pd, Daniela Frullani, ha spiegato che al di là dell’estinzione degli swap “la Provincia in passato, quando i rischi non erano chiari, ne ha sempre fatto un uso responsabile, senza mai cadere nell’abuso”. Ha continuato: “Bene ora, in questo momento che si chiede all’ente pubblica una politica di rigore, liberarsi di questi strumenti finanziari per avere in futuro risorse preziose da spendere sul territorio”.

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