Nei primi cinque mesi di questo anno sono state compiute 758 ispezioni contabili e scoperti 72 soggetti totalmente sconosciuti al fisco
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Tra il primo primo gennaio e il 31 maggio scorso le fiamme gialle hanno eseguito 758 ispezioni contabili, individuando 209 milioni di euro sottratti all’imposizione diretta e 34 milioni di evasione all’Iva.
La gdf ha inoltre recuperato a tassazione 156 milioni di euro di redditi.
Ma il dato che fa più piacere ai cittadini onesti ed anche a quelli che alle ispezioni tributarie pagano “dazio” per lievi infrazioni è che sono stati scoperti in Umbria  72 evasori totali.
I dati sono stati forniti in occasione delle celebrazioni per il 236/o anniversario della fondazione del Corpo, presenti il comandante regionale, gen. Fabrizio Cuneo, e quello provinciale di Perugia, colonnello Vincenzo Tuzi. 
I finanzieri hanno anche sequestrato 85 chili di droga e 57 mila 400 articoli di merce contraffatta.  Infine, nei primi cinque mesi dell’anno sono stati 136 i lavoratori irregolari identificati dalla guardia di finanza che ha arrestato 46 persone per traffico di droga.

Ma gli evasori umbri sono pigri e ai loro soldi non fanno fare molta strada.
È, infatti, la Repubblica di San Marino «la meta privilegiata» dagli umbri per occultare redditi sottratti al fisco.
Le indagini contro l’evasione fiscale internazionale hanno consentito alla gdf di individuare oltre 18 milioni di euro di redditi sottratti a tassazione, e circa un milione e 200 mila euro di Iva evasa.
Per il generale Cuneo, poi, l’Umbria «è una regione che va tutelata dal rischio infiltrazione di capitali illeciti». «
Non c’ è un’emergenza – ha specificato – però non possiamo stare tranquilli. Per evitare ogni rischio è necessaria un’attenta prevenzione». 

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