Operazione della squadra mobile del capoluogo collegata alle indagini sull'uccisione di un ex pentito della camorra, il cui cadavere fu ritrovato a Gubbio tre anni fa
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Dalle prime ore dell’alba la squadra mobile di Perugia ha provveduto ad eseguire sette arresti a carico di soggetti  umbri e altri cittadini italiani  accusati di associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di reati quali riciclaggio, truffe e rapine

Le indagini,  si innestano nell’attivita’ scaturita parallelamente all’inchiesta sull’omicidio dell’ex pentito di camorra, Salvatore Conte, il cui cadavere fu ritrovato a Gubbio nel novembre del 2007
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I 7 avevano costituito la propria base logistica in un night di Perugia, ai tempi di proprieta’ di colui che è  ritenuto il mandante dell’uccisione di Conte.
La banda sfruttava l’uso di carte di credito clonate come una delle modalita’ per finanziarsi. Ogni ”strisciata”, alla fine, rendeva sui 3000 euro.
Gli arresti sono scattati dopo che la polizia aveva concentrato le sue attenzioni su un night in via San Galigano, il cui titolare di fatto operava sotto la copertura di un «prestanome», (49 anni, originario di Sondrio), definito dagli investigatori «la faccia pulita del gruppo».
Il locale notturno, secondo gli investigatori, sarebbe stata la «base operativa» in cui si sarebbero incontrati gli indagati, il posto in cui venivano prese le decisioni e in cui venivano «svuotate» carte di credito clonate.
Che insieme a vari finanziamenti ottenuti per presunte società fittizie (per le quali venivano presentate «carte false»), avrebbero costituito la cassa del gruppo per reinvestire in immobili e strutture alberghiere, anche fuori regione.
Tra gli indagati, che ora si trovano nelle carceri di Perugia, Napoli e Milano, figurano un commercialista campano (42 anni, il «colletto bianco che metteva a disposizione le sue competenze tecniche», dice la polizia), un consulente del lavoro (37 anni, «esperto in buste paga»), e altre cinque persone:  un folignate  52enne, un 48enne di Sassari, un 28enne di Cosenza, ma residente a Gualdo Cattaneo e un romano di 50anni
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Nel night,  si sarebbe spacciata anche cocaina.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, alcuni indagati, nel tentativo di imporre le loro volontà ai titolari di un locale notturno a Castiglione del Lago, tempo fa avrebbero tentato di appiccarvi un incendio.
Le indagini, comunque, non sono ancora concluse e potrebbero subire sviluppi.

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