L'ambientamento di una colonia di questi delicati animali sembra essere stato perfetto
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Sull’Appennino umbro marchigiano, nel territorio del parco dei Sibillini, i camosci appenninici hanno preso a riprodursi
Sei femmine
di una specie reintrodotta di recente con il progetto europeo Life, hanno dato alla luce dei cuccioli di cui  cinque sopravvissuti.
Nel conto delle neo mamme anche le due più vecchie che si pensava non fossero più nell’età fertile.
Ora quindi la colonia ha raggiunto le 16 unità a conferma della idoneita’ ambientale dei Sibillini a ospitare una popolazione significativa di una specie animale molto delicata.
Intanto, per non disturbare i camosci, dal primo maggio fino al 31 ottobre una parte del massiccio del monte Bove e’ interdetta a escursionisti e scalatori.
Resta pero’ agibile il sentiero principale, che attraverso un giro ad anello consente di scoprire la valle di origine glaciale, le praterie di alta quota e gli agglomerati di calcare massiccio che hanno reso la montagna famosa tra gli alpinisti del Centro Italia.
 

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