Italia Nostra di Terni ha diffuso un lungo comunicato su una vicenda che ricorda quella che si ebbe a Todi qualche anno fa e che sembra risolta; non perché chiarita ma solamente perché le lamentele non si sentono più: assuefazione o soluzione, ai posteri la risposta.
“Il tema è delicato”, apre così Italia Nostra, consapevole che il suo intervento potrebbe innescare reazioni che si ritorcerebbero verso tanti.
“Da anni a Terni è stato denunciato – dice l’associazione – un fenomeno sconcertante. Appena avanza la stagione calda, verso la mezzanotte, in una vasta zona del centro, si diffondeva un odore molto forte, acre, facilmente riconoscibile.
Costringeva molte famiglie a tapparsi in casa, fatto abbastanza spiacevole a causa del caldo soffocante delle serate.” “Fu interessata l’ARPA e l’ASL 4….Abbiamo avuto anche la pazienza e la fiducia di attendere un anno perché era in fase di realizzazione ( all’AST ndr) un nuovo impianto per il trattamento dei fumi che, carichi di polveri sottili cancerogene, si sprigionano dai forni fusori.
Noi che crediamo nella buona fede di tutti, fino a prova contraria, ma crediamo anche nelle prova principe delle nostre narici e dei nostri polmoni, strumenti indiscutibili rispetto alle chiacchiere da salotto, oggi che con orari leggermente diversi tale fenomeno si ripete ci permettiamo di rivolgere ai vertici dell’AST ed alle istituzioni alcune semplicissime domande.”
Che poi sono sempre quelle di anni fa che non sembra abbiano avuto risposte esaustive.
- Redazione
- 10 Luglio 2010








