Il deposito irregolare, vicino ad una stazione di distribuzione carburanti, scoperto dalla GdF
bombole-gas-sequestrate

Sembra proprio che in quel di Pietralunga nessuno nell’ultimo anno abbia mai letto giornali o visto la televisione quando scorrevano le immagini tragiche delle conseguenze della fuoriuscita, alla stazione di Viareggio, di Gpl.
Nella cittadina umbra, secondo la gdf c’era una vera e propria polveriera a cielo aperto, a pochi metri da un distributore dove giornalmente vengono erogati litri di carburanti. Nell’area erano stipate e pronte per la vendita 87 bombole di gas gpl di vario peso tra 10 e 25 chili per un totale di 1.205.
Le bombole di gas, inoltre, erano tenute a pochi metri dal centro abitato su di un’area recintata con rete metallica e senza alcuna opera in cemento idonea a garantire il dovuto ambito di sicurezza, tenendo presente che il gpl è un gas che staziona a livello del suolo
Le fiamme gialle di Città di Castello, anche per scongiurare pericolo per l’incolumità pubblica derivante dal commercio non autorizzato di gas in bombole – è detto in una loro nota – da parte di soggetti «senza scrupoli», a conclusione di una lunga indagine durata più giorni hanno eseguito un’ispezione ad una stazione di servizio nella zona industriale di Pietralunga.
L’area non era a norma con le prescrizioni per la prevenzione incendi e priva – è emerso dagli accertamenti – delle relative concessioni e autorizzazioni amministrative. 
Le bombole sono state sequestrate e poste in sicurezza presso alcune ditte fornitrici che le hanno trasferite all’interno dei loro depositi.

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