La bevanda tipica nazionale è progressivamente abbandonata dai giovani soprattutto quando consumano i pasti fuori casa
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Per l’industria viti-vinicola italiana è giunto il momento di rinnovarsi o perire, perchè i giovani stanno “virando” verso altre bevande.
Circa 30 milioni di italiani bevono birra ed è un numero sempre maggiore (il 58.5% contro il 56% del 2009)
anche se la crisi economica ha fatto scendere i consumi del 10% nell’arco degli ultimi 2 anni, da 30 a 28 litri procapite
Questo uno dei risultati del sondaggio Makno per conto dei produttori di AssoBirra. Secondo le statistiche formulate sul campione intervistato, la birra conquista la palma di regina dei pasti fuori casa: se appena 7 anni fa il vino dominava con il 38,4% dei consensi (la birra era al 22,7%) oggi la situazione – secondo il sondaggio – si è capovolta. Raddoppiato anche il consumo di birra formato famiglia: dal 3% al 7,6% gli italiani che bevono birra a pasto a casa.
Prima assoluta resta l’acqua minerale naturale.
Dalle risposte degli italiani emerge inoltre che «bollicine è bello»: cala il consumo delle bevande lisce (acqua di rubinetto e naturale) e aumenta quello delle bevande «mosse»: birra, acqua gassata, Coca Cola e vini spumanti.

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