La Regione Umbria ha stanziato per il 2010 quasi 400 mila euro, a fronte di un fabbisogno arretrato di quasi 9 milioni impossibile da soddisfare visto il blocco dei trasferimenti statali
barriere

Ammonta a 385 mila 600 euro la cifra destinata dalla Giunta regionale dell’Umbria per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
“Il fabbisogno complessivo emerso dalle richieste, che non si riferisce solo al 2009, ma anche agli anni precedenti, è di 8 milioni 866 mila euro", ha detto l’assessore Vinti. Un importo sempre crescente rispetto alle annualità passate per le quali è stato impossibile soddisfare la maggior parte delle domande perché il fondo nazionale di finanziamento degli interventi previsti dalla legge 13/1989 è stato rifinanziato per l’ultima volta dal Governo nel 2004. "Comunque – sottolinea l’assessore – l’Umbria continua a fare la sua parte per garantire a tutti i disabili l’utilizzo autonomo degli spazi disponibili e la Regione prosegue nel finanziamento degli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati a carico del proprio bilancio”.
Anche per il 2010 si potrà quindi far conto solo sul finanziamento regionale che verrà ripartito con l’obiettivo di soddisfare al 100 per cento una sola domanda per Comune, la prima in graduatoria, e di completare i contributi parziali rimasti sospesi con la precedente attribuzione del 2009 per un importo di circa 285 mila euro.
Per la parte rimanente dei finanziamenti (101 mila 871 euro), è stato stabilito di assegnare il 50 per cento dell’importo ai Comuni di Terni, Spoleto e Città di Castello, in quanto presentano in graduatoria ancora domande che risalgono all’anno 2004.
La parte rimanente andrà ai Comuni di Perugia  e Foligno in quanto presentano il maggior numero di richieste ancora inevase rispetto agli altri Comuni dell’Umbria.

condividi su: