Lo prevede la riorganizzazione del servizio di Poste Italiane, che sarà in vigore nei capoluoghi di provincia il primo gennaio prossimo per poi estendersi gradualmente
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E’ stato firmato un accordo con i sindacati che introduce un nuovo orario di lavoro per i portalettere.
L’aspetto più importante per i cittadini è che la consegna della corrispondenza prioritaria, raccomandata e commerciale verrà eseguita dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16;
mentre dalle 14 alle 20 saranno forniti servizi ‘su misura’, che vengono presentati come l’aspetto più innovativo, e sicuramente il più remunerativo,  dell’intesa, come Dimmiquando, Chiamami, Aspettami, recapito telegrammi, messo notificatore, ritiro a domicilio, ritiro posta registrata. Servizi, questi ultimi, che saranno assicurati anche il sabato dalle 8 alle 14, assieme alle consegne urgenti di telegrammi e Raccomandata 1.

Nella sostanza quindi, la posta ordinaria non sarà più recapitata il sabato, ma per Poste Italiane il riassetto dell’intera filiera del recapito, della rete logistica e dei trasporti consentirà all’azienda di proporre «soluzioni innovative, che migliorano ulteriormente l’articolazione oraria e la gamma dei servizi, rispetto agli operatori postali europei di Finlandia, Austria, Portogallo, Spagna, Grecia, Belgio e Svezia, che hanno adottato a loro volta il sistema di consegna della corrispondenza su cinque giorni».
L’intesa siglata da Poste Italiane e sindacati – afferma ancora l’azienda – garantisce la riqualificazione degli addetti per consentirne l’inserimento nella rete degli uffici postali e potenziare il servizio agli sportelli. Il nuovo piano sarà introdotto in via sperimentale nei capoluoghi di provincia e, successivamente, esteso ai centri maggiori.

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