Nei guai due giovani fratelli marocchini che abitano da anni nel centro storico della città di Jacopone; i carabinieri stanno cercando un terzo uomo fuggito ad un controllo
hashish

Nei giorni scorsi, in una zona rurale a confine tra i comuni di Deruta e Marsciano, i Carabinieri della Stazione di Deruta, coordinati dal Comando Compagnia Carabinieri di Todi, hanno attuato una serie di controlli, avendo appreso che in quella zona erano state notate autovetture e persone con atteggiamenti sospetti.
Nella circostanza, veniva fermata una Peugeot 106 con a bordo due persone che, alla vista dei militari, hanno abbandonato il mezzo dileguandosi, approfittando dell’oscurità e della vastità della campagna circostante. Oltre all’autovettura, i fuggitivi si disfacevano di un carico “prezioso”: cinque panetti di hascisc per un peso complessivo di 500 grammi. 

Gli uomini dell’Arma hanno avviato subito le ricerche, effettuando accertamenti in tutta la zona e diverse perquisizioni. Veniva, quindi, identificato il conducente della Peugeot che per evitare di essere arrestato si allontanava dalla propria abitazione. 
Il pomeriggio del 12 agosto,  il conducente della Peugeot veniva rintracciato a Todi dai Carabinieri di Deruta ai quali, nel tentativo di farla  franca, dichiarava falsamente che la sua autovettura era stata rubata alcuni giorni prima a Perugia. L’uomo è stato comunque sottoposto a fermo di indiziato di delitto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di 500 grammi di hascisc e simulazione di reato, per aver denunciato falsamente il furto della propria autovettura.
Il fermato è  S.A. di 26 anni, cittadino marocchino, residente da anni nel centro storico di Todi, già conosciuto ai Carabinieri. Lo stesso, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il Carcere di Capanne a disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia.

Nel corso delle perquisizioni fatte  per rintracciare i fuggitivi, in un’abitazione di Todi, sono state trovate alcune dosi di hascisc e di MDMA (ecstasy in polvere) detenute dal fratello dell’arrestato S.A., denunciato anch’egli in stato di libertà.
I 500 grammi di hascisc sequestrato, sottoposto ad analisi di laboratorio, sono risultati di ottima qualità e sufficienti per realizzare 1.000 dosi.
"Le indagini – informa una nota dei carabinieri – proseguono per rintracciare il complice del marocchino 26enne".

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