I tagli di finanziamenti agli Enti locali rischiano di lasciare a terra dai mezzi pubblici, ogni giorno, 740 mila pendolari .
Tante sono le persone che, secondo l’associazione Asstra che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale, non avranno la possibilita’ di salire su un autobus o un treno per andare a scuola o al lavoro mentre per gli altri si profila un drastico aumento delle tariffe.
Oltre 32 milioni di italiani pendolari, quindi, subiranno i contraccolpi della “manovra“
Tante sono le persone che, secondo l’associazione Asstra che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale, non avranno la possibilita’ di salire su un autobus o un treno per andare a scuola o al lavoro mentre per gli altri si profila un drastico aumento delle tariffe.
Oltre 32 milioni di italiani pendolari, quindi, subiranno i contraccolpi della “manovra“
L’indagine parte dai tagli previsti nella manovra agli enti locali per 6,3 miliardi nel 2011 e 8,5 miliardi nel 2012.
L’Asstra ha effettuato una simulazione che prevede due ipotesi di taglio che gli enti locali effettueranno a loro volta sul settore dei trasporti pubblici: una riduzione delle risorse del 10% e una del 20%.
Nella prima ipotesi, prosegue la ricerca dell’Asstra, i pendolari che resteranno a piedi ogni giorno saranno 740mila; nella seconda ipotesi, invece, i pendolari a rischio saranno un milione e mezzo.
Nella prima ipotesi, prosegue la ricerca dell’Asstra, i pendolari che resteranno a piedi ogni giorno saranno 740mila; nella seconda ipotesi, invece, i pendolari a rischio saranno un milione e mezzo.
Non solo. I tagli della manovra avranno pesanti ricadute sulle tariffe.
Se, infatti, evidenzia l’Asstra, le risorse al settore subiranno una diminuzione del 10%, ci sara’ un incremento medio del prezzo del biglietto del 36%; se il taglio ai trasporti si attestera’ al 20%, le tariffe aumenteranno in media del 78%.
Senza parlare, poi, della perdita dei posti di lavoro. Con un taglio del 10% verranno licenziate poco meno di 10mila persone, tra autisti e altro personale. Se il taglio sara’ del 20%, i posti di lavoro a rischio saranno 20mila.








