Le prime bollette elettriche calcolate con i prezzi biorari
I prezzi biorari sono già scattati dal 1° luglio per circa 4,5 milioni di famiglie e nel mese di agosto saliranno a 11 milioni le famiglie italiane che hanno ricevuto o riceveranno la prima bolletta dell’energia elettrica calcolata con i prezzi biorari. Consigli su come risparmiare.
Nel mese di agosto saliranno a 11 milioni le famiglie italiane che hanno ricevuto o riceveranno la prima bolletta dell’energia elettrica calcolata con i prezzi biorari, il nuovo sistema di prezzi differenziati che garantisce più equità ed efficienza all’intero sistema nazionale. Lo rileva l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ricordando che i prezzi biorari sono già scattati dal 1° luglio per circa 4,5 milioni di famiglie.
Le famiglie via via interessate, spiega l’Authority in una nota, sono state o saranno singolarmente informate con specifici avvisi nelle tre bollette precedenti la data di applicazione. L’Autorità per l’energia ha quindi previsto l’obbligo di informare, con avvisi individuali, almeno sei mesi prima dell’applicazione.
Il sistema nuovi prezzi biorari verrà esteso progressivamente fino a raggiungere tutte le famiglie dotate di un contatore elettronico, pronto a leggere i consumi nei diversi momenti, e che non abbiano ancora scelto un nuovo e diverso contratto sul mercato libero.
Con il nuovo sistema, ricorda l’Autorità, il prezzo dell’elettricità non è più unico, ma differenziato a seconda dei momenti di utilizzo: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi; più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati.
I prezzi biorari possono quindi promuovere opportunità di risparmio individuali, benefici ambientali e maggior economicità di sistema, a vantaggio dell’insieme delle famiglie. Infatti, sostiene l’Autorità, lo spostamento di parte dei consumi nelle ore più convenienti potrà contribuire a ridurre la punta di domanda elettrica e, di conseguenza, evitare l’utilizzo di centrali meno efficienti e più inquinanti, favorendo un generale abbassamento dei costi.
Per dare ai clienti, in particolare a quelli con consumi ancora sbilanciati nei momenti meno favorevoli, il tempo di abituarsi al nuovo sistema, fino al 31 dicembre 2011 la differenza fra maggiore o minor prezzo è piccola (il 10% circa): di fatto, i possibili risparmi (ma anche l’eventuale maggior spesa) saranno inizialmente molto contenuti, ma si offrirà comunque un importante segnale di prezzo verso abitudini di consumo più efficienti e consapevoli del bene energia elettrica.
L’Autorità per l’energia e il gas stima che se l’insieme delle famiglie italiane spostasse il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450mila tonnellate l’anno di anidride carbonica (CO2), equivalente alle emissioni di una centrale in grado di soddisfare i consumi di una città di circa 500mila abitanti.
In termini economici, invece, si risparmierebbero circa 9 milioni di euro l’anno per minori emissioni di CO2, circa 80 milioni come costo per combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Nell’insieme, rileva l’Authority, il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori, sarebbe di oltre 200 milioni di euro l’anno.
Come fare a risparmiare e a tagliare le emissioni di CO2? Basta sapere quando consumare energia. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas fornisce tutte le spiegazioni utili:
Con i nuovi prezzi biorari, l’elettricità costerà meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e altri festivi (in bolletta sono le fasce orarie ‘F23’) e costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi (in bolletta è la fascia oraria ‘F1’).
Per risparmiare è opportuno quindi concentrare almeno due terzi (più del 66%) dei propri consumi negli orari a minor prezzo, ad esempio utilizzando alcuni elettrodomestici (come lavatrice, lavapiatti, scaldabagno, forno elettrico, ferro da stiro) nelle fasce orarie ‘F23’.
Le opportunità di risparmio saranno tanto maggiori quanto più i consumi verranno spostati nei momenti convenienti. Ad ogni modo ogni singolo cliente troverà nelle bollette l’esatta ripartizione dei propri consumi nei diversi momenti: si potrà così conoscere e verificare le proprie abitudini di utilizzo dell’elettricità. In un anno, sostiene l’Autorità, i periodi più convenienti sono circa il doppio di quelli più costosi.











