Dall'inizio dell'anno sono 112 i progetti di impianti solari tra autorizzati e in istruttoria per una produzione di 124 Megawatt
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“Sfiora un miliardo di euro l’investimento complessivo stimabile per la realizzazione in Umbria di impianti fotovoltaici con moduli al suolo, con un’impennata nel settore rispetto agli anni precedenti”. A sottolinearlo è l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti.
Dall’inizio dell’anno a oggi, secondo i dati forniti dagli Uffici Energie rinnovabili delle Province di Perugia e Terni, sono 112 i progetti di impianti solari fotovoltaici tra autorizzati e in istruttoria, per una produzione complessiva di energia di oltre 124 Megawatt. Di questi, 95 ricadono nel territorio provinciale di Perugia (25 autorizzati e 70 in istruttoria, per un totale di 97,7 Mw) e 17 in quello di Terni (3 già autorizzati e i restanti 14 in istruttoria, per un totale di 36,5 Mw).
“Un dato che riguarda solo gli impianti con moduli al suolo, non integrati o parzialmente integrati – rileva Rometti – Se a questo aggiungiamo i progetti per i quali è necessaria solo l’autorizzazione da parte dei Comuni, i quali hanno la competenza per impianti fino a 1 Megawatt in aree non sottoposte a vincoli, e le pratiche che risultano in sospeso, calcolando un costo di circa 4 milioni di euro per ogni Mw di produzione negli impianti di taglia elevata, si ha una stima della notevole mole di investimenti previsti in Umbria e dell’espansione del settore. Nei due anni precedenti, infatti, sono stati soltanto cinque i progetti autorizzati dalla Provincia di Perugia, per circa 7,5 Megawatt complessivi”. 
  
“L’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, insieme al risparmio energetico e alle riduzioni delle emissioni di gas serra in atmosfera – sottolinea Rometti – costituiranno uno dei pilastri del nuovo Piano Energetico Regionale su cui in autunno avvieremo il confronto e che dovrà sostituire il Piano attualmente in vigore, varato nel 2004 e non più rispondente alle esigenze dell’Umbria. Vogliamo dimostrare come sia possibile, con il coinvolgimento di cittadini e imprese, forze sociali, mondo della ricerca e della formazione, associazioni, trovare un punto di equilibrio tra interessi dell’ambiente, salvaguardia e valorizzazione del paesaggio, sviluppo e innovazione del sistema economico e quindi nuova occupazione”.
“In Umbria – afferma inoltre l’assessore – ci sono già significative esperienze industriali che hanno fatto delle ‘tecnologie verdi’ e della loro applicazione il loro ‘core business’, imponendosi a livello nazionale e internazionale. Intendiamo favorire la diffusione di queste esperienze, anche sostenendo la nascita di un vero e proprio Polo tecnologico in cui operino in sinergia centri di ricerca pubblici e privati e le imprese impegnate nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica”.

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