C’erano anche due residenti in Umbria, un 41enne ed un 61enne della provincia di Perugia, tra quanti tentavano di intraprendere in Toscana attività criminali anche con l’obiettivo di rafforzare una cosca della ‘ndrangheta.
È l’accusa per la quale carabinieri e guardia di finanza di Montepulciano (Siena) hanno arrestato otto persone.
Fra i reati ipotizzati, a vario titolo, c’è l’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al tentato sequestro di persona, estorsione, lesioni, furto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, per radicarsi in Toscana il gruppo sarebbe entrato in contatto con un personaggio che già aveva affari nel Senese.
I rapporti fra lui e i componenti dell’associazione sarebbero però presto degenerati e l’uomo sarebbe stato così vittima, fra l’altro, di un tentativo di sequestro e di un’estorsione: la cifra richiesta, per un debito non ingente, era di 2 milioni di euro.
Le indagini, coordinate dalla Dda di Firenze, sono partite dall’incendio di una discoteca nel Senese.Gli altri arrestati sono di residenza calabrese salvo uno che è campano.
- Redazione
- 20 Agosto 2010










