L'Espresso parla di telefonate intercettate che fanno riferimento all'istituto bancario umbro che fulmineamente smentisce ogni ipotesi del settimanale
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Il settimanale L’ Espresso torna a parlare di Rapporti di amicizia tra Il Presidente della Banca Popolare di Spoleto ed il finanziere Flavio Carboni, recentemente coinvolto nell’inchiesta P3.
«Flavio Carboni al telefono – si legge nell’articolo – si vanta della sua nuova barca: un Bertram, lo scafo che i magnati americani usano per la pesca d’altura in Florida».
Una barca da due milioni di euro, di cui il faccendiere sardo avrebbe parlato in una telefonata con Denis Verdini.
La barca sarebbe stata regalata a Carboni proprio da Lolli, che è a sua volta al centro di inchieste della Procura di Rimini e di quella di Bologna su una maxi truffa, basata su finanziamenti milionari per la compravendita di barche, alcune cedute a più armatori contemporaneamente. 
Lolli, secondo l’articolo, ad un certo punto avrebbe chiesto l’intervento di Carboni, per «smuovere le banche»: «occorreva far sbloccare un finanziamento della Banca Popolare di Spoleto», di cui era presidente del Cda Giovanni Antonini, «amico di Carboni». 

L’istituto però ha subito precisato che «La Banca popolare di Spoleto bocciò una richiesta avanzata da Giulio Lolli di avere un finanziamento. Tutto il resto sono fantasie»
Parole del consulente legale del presidente del cda dell’istituto di credito umbro, Giovannino Antonini.
«Lolli – ha spiegato l’avvocato Caparvi – si rivolse a una decina di banche tra le quali la popolare di Spoleto. La sua richiesta venne vagliata e respinta dagli organismi tecnici come accade tante altre volte. Il presidente Antonini non ha mai saputo nulla e tanto meno gli è stata fatta alcuna pressione».
Riguardo alla circostanza che Antoni fosse «amico» di Flavio Carboni, il legale ha ribadito che «non è assolutamente così».
 

 

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