Nel luglio del 1849 a Todi, presso il Convento dei Cappuccini, Giuseppe Garibaldi fu ospite per tre giorni, fuggiasco dalle macerie della Repubblica Romana. Qui la moglie Anita, ormai presa dalle doglie del parto che la condusse di lì a poco a morte nelle valli di Comacchio, abbandonò la sua sella argentina (oggi custodita nel museo comunale) per sostituirla da un’altra più comoda donatale da un artigiano sellaio. Il grande cipresso che svetta su Piazza Garibaldi al centro della città fu piantato in occasione della presenza di Garibaldi a Todi.
In attesa dei festeggiamenti dei 150 anni dall’Unità d’Italia, l’Azienda vuole ricordare tale importante evento storico nonchè comunicare la disponibilità per l’avvio di iniziative con l’Amministrazione Comunale o con altri soggetti interessati nell’ambito delle ricorrenze citate.
- Redazione
- 27 Agosto 2010











