La Finanziaria di famiglia ha dovuto far fronte con il capitale sociale agli ingenti passivi di gestione accumulati; la società di costruzioni generali è nelle mani degli ex competitor di Salini
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Cattive nuove per l’imprenditrice Luisa Todini, la cui Finanziaria di famiglia ha dovuto procedere ad abbattere il capitale sociale per ammortizzare le perdite di gestione.
Secondo quanto riportato da autorevoli giornali finanziari, l’imprenditrice di origini tuderti, nelle scorse settimane, "ha dovuto convocare con urgenza l’assemblea straordinaria della Finanziaria per far fronte alle ingenti perdite accumulate al 30 giugno: 27,34 mln frutto di svalutazioni (12,7 milioni per la quota in Arfin e 11,47 mln per titoli iscritti nell’attivo circolante) e della gestione della Todini Costruzioni Generali che a fine 2009 aveva registrato una perdita superiore ai 22 mln. Il pesante deficit di bilancio – viene sottolineato – è stato sanato facendo ricorso a tutte le riserve (4 mln) in capo alla holding e, soprattutto, riducendo per 23,2 mln il capitale sociale sceso ora a poco meno di 9 mln".
La stampa specializzata ricorda come per la Todini, ex parlamentare europea ed indicata nei mesi scorsi anche come candidata di Berlusconi al Ministero dello Sviluppo Economico, sia la seconda stagione finanziaria difficile, visto che "lo scorso gennaio per uscire dalle secche del business delle costruzioni ha completato l’operazione di fusione (in realtà si è trattato più di una cessione) del suo gruppo con gli ex competitor di Salini Costruttori, oggi veri proprietari con il 60% della nuova conglomerata".

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