Interrogazione del consigliere regionale Zaffini sulla nomina di una assistente per coadiuvare la Presidente nello svolgimento delle funzioni di membro del Comitato delle Regioni
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Il consigliere regionale Zaffini, ancorchè impegnato nella disputa Pdl-Fli, ha trovato il tempo per “mettere sotto tiro” la Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Catiuscia Marini per una questione di “assunzioni”.
Secondo il consigliere, la Presidente avrebbe incrementato “la sua segreteria di una ulteriore unità peraltro assolutamente inutile e quindi doppiamente dispendiosa”.
Il casus belli è il Decreto n. 70 del 28.07.2010 con la Presidente ha attivato un contratto da 33 mila 800 euro l’anno per una assistente presso la sede di Bruxelles.
“Nel testo del decreto si legge – scrive Zaffini in una interrogazione – che si ravvisa l’opportunità di avvalersi di tale assistente presso la sede di Bruxelles poichè la Regione Umbria, nella persona della propria Presidente, è stata indicata quale membro effettivo del Comitato delle Regioni per il periodo 2010-2015 e, per prassi consolidata, ciascun membro effettivo può essere coadiuvato nel proprio lavoro da un assistente”.
Il consigliere sottolinea che:
1. la Regione dell’Umbria ha a Bruxelles una propria sede di rappresentanza;
2. la Direzione Affari generali della Presidenza e della Giunta regionale ha, a Perugia, una apposita struttura denominata "Rapporti internazionali";
3. la Struttura "Rapporti internazionali" ha a Bruxelles una Sezione "Rapporti istituzionali con la Unione Europea" .
Per questo Zaffini ritiene “inverosimile che la Sezione "Rapporti istituzionali con la UE" non sia in grado di supportare la Presidente nel suo ruolo di membro del Comitato delle Regioni per interloquire con le strutture del Comitato stesso al punto da "costringere" la Presidente a dotarsi di una assistente per la sede di Bruxelles” mettendo anche in evidenza che il Comitato delle regioni “svolge in un anno 5 sessioni plenarie.

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