Il panorama del credito in Umbria potrebbe essere in procinto di subire nuove trasformazioni.
Ci sarebbero, infatti, in vista nuove aggregazioni per Banca Marche, con uno sguardo particolare all’Umbria, anche se «il nome dello sposo o della sposa» è ancora top secret. «Guardiamo verso nord, agli istituti di credito dell’Emilia Romagna – ha detto il presidente dell’istituto di credito marchigiano Michele Ambrosini, – e verso sud alle banche dell’Abruzzo, ma soprattutto verso l’Umbria, regione in cui siamo già presenti con 13 sportelli e che può fungere da ponte con il Lazio per rafforzare la nostra presenza nell’Italia centrale».
Ci sarebbero, infatti, in vista nuove aggregazioni per Banca Marche, con uno sguardo particolare all’Umbria, anche se «il nome dello sposo o della sposa» è ancora top secret. «Guardiamo verso nord, agli istituti di credito dell’Emilia Romagna – ha detto il presidente dell’istituto di credito marchigiano Michele Ambrosini, – e verso sud alle banche dell’Abruzzo, ma soprattutto verso l’Umbria, regione in cui siamo già presenti con 13 sportelli e che può fungere da ponte con il Lazio per rafforzare la nostra presenza nell’Italia centrale».
«Le aggregazioni sono sempre benvenute nei nostri programmi – ha poi aggiunto -, nel rispetto delle autonomie degli istituti che vogliono venire con noi, ma anche del nostro know out».
«Non sono solo una questione di fondi, occorre capire anche se si può lavorare insieme su obiettivi comuni».
In definitiva, Bdm sta cercando «uno o più ‘partner con le nostre caratteristiche» ha spiegato Ambrosini. Le trattative, ha lasciato capire, sono già avviate.








