Precisazioni del Comune di Marsciano sulla soluzione adottata per consentire le lezioni scolastiche nella Frazione interessata dal terremoto dello scorso anno
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In vista dell’inaugurazione domenica prossima, 26 settembre, a Spina del nuovo Modulo Scuola realizzato per sopperire all’inagibilità degli edifici scolastici gravemente danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009, l’amministrazione comunale di Marsciano torna a spiegare i motivi della scelta delle nuove costruzioni provvisorie e mette i “puntini sulle i.”
La Scuola di Spina non può essere riattata in poco tempo e con poca spesa, questo è in generale il senso delle precisazioni comunali.
Il Comune poi precisa la natura dei lavori necessari:
demolizione e ricostruzione con più elevati criteri di sicurezza (minore campata) di tutte le tamponature esterne e dei fondelli interni;
demolizione e ricostruzione di tutti i pavimenti per poter inserire la soletta reagente armata sempre al fine di aumentare il grado di sicurezza dell’edificio;
conseguente rifacimento dell’intera parte impiantistica elettrica e termoidraulica (anche in considerazione del fatto che la struttura e la mole dell’edificio attuale erano causa di consumi molto elevati);
Bisognerà, sempre secondo l’amministrazione Todini,  inoltre procedere alle verifiche sulla struttura verticale e sulle fondazioni e ciò  renderà necessari interventi che agiscano anche sulla parte strutturale (cerchiaggi, fibre di carbonio o dissipatori di energia ecc.) e che andranno valutati e scelti al momento del progetto.
In ogni caso una stima, che il Comune ritiene molto realistica, del costo di tali interventi porterebbe ad oltre 2 milioni di Euro ed a lavori di durata non inferiore ai 16/18 mesi.

La soluzione del “nuovo” avrebbe invece comportato, oltre alla rapidità dell’intervento, un costo complessivo (acquisizione del terreno, acquisto dei moduli, costruzione e spese di urbanizzazione) che non supera gli 800.000 Euro.
Peraltro il modulo di Spina, come gli altri che saranno istallati, successivamente alla fine dell’ utilizzo rimarrà a disposizione della regione Umbria che lo potrà utilizzare per altre evenienze come già fatto per la scuola di Colfiorito che  è oggi utilizzata dalla materna di Cerqueto.

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