Ci sono voluti ben 101 giorni di carcere prima che la relazione medico legale, nella quale il consulente del pm ipotizza una causa naturale dietro il decesso della badante russa trovata morta nei pressi della pensilina dell’autobus in via Cortonese il 14 giugno, venisse depositata.
In conseguenza di ciò Dante Brunetti, accusato dell’omicidio dell’ex moglie Svetlana Kovchnikova, è stato scarcerato su richiesta del pubblico ministero.
Brunetti uscendo dal carcere ha detto ai suoi legali: «È la fine di un incubo».
L’avvocato Lino Ciaccio ha dichiarato: «Al mio cliente oggi è stata restituita la libertà, a breve gli verrà restituita la dignità».
- Redazione
- 24 Settembre 2010










