Nubi scure sembrano addensarsi sull’apertura al traffico civile, previo ampliamento, dell’aeroporto di Viterbo su cui conta un pezzo d’Umbria.
Una delle condizioni richieste è un veloce collegamento dell’aeroporto con Roma.
La precedente giunta regionale laziale aveva dato il via all’ammodernamento della ferrovia regionale Roma-Civita Castellana- Viterbo, accedendo a fondi europei. C’era già il progetto esecutivo e la gara d’appalto per riqualificare una ferrovia che risale agli anni Trenta.
Ma, in una nota, Carlo Lucherini, consigliere regionale e segretario Pd provincia di Roma, evidenzia che questa opera non rientrerebbe più nei piani della Regione, visto che come avrebbe dichiarato l’assessore regionale Lollobrigida in un’intervista ‘C’è una riflessione in corso, per comprendere anche l’utilità dell’opera’.
Anche l’assessore all’Urbanistica della Provincia di Viterbo, Gianmaria Santucci,è intervenuto sull’argomento chiedendosi «Come si può immaginare di realizzare un aeroporto in un territorio in cui non sono previste le necessarie disponibilità urbanistiche?».
Nella stessa giornata tuttavia la presidente Polverini ha confermato la decisa volontà della Regione di difendere le ragioni dello scalo viterbese.








