Tra poche settimane, secondo quanto ha riferito Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell’Italia dei Valori "Il marchio del mobile (sarà) una realtà. Tra poche settimane avremo il disciplinare e il logo e le botteghe artigiane che lo vorranno potranno fregiarsi di un marchio che certificherà la qualità e l’unicità del vero mobile in stile artigianale. Nessuno potrà
importare mobili prodotti in Cina o nell’est Europa dichiarando che sono frutto del lavoro artigianale dell’Umbria”.
“Di fronte a una crisi senza precedenti – ha spiegato Dottorini, che è anche presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni – occorre mettere in campo strategie serie e avere una visione.
Nell’inerzia che contraddistingue il mondo delle istituzioni, – aggiunge – credo che l’istituzione del marchio dia un segnale importante che non avrà certo il potere di ribaltare una situazione che ha origini antiche e profonde, ma che riesce comunque a indicare una direzione. Occorre puntare sulla qualità, sul valore aggiunto che i marchi e le certificazioni possono garantire”.
importare mobili prodotti in Cina o nell’est Europa dichiarando che sono frutto del lavoro artigianale dell’Umbria”.
“Di fronte a una crisi senza precedenti – ha spiegato Dottorini, che è anche presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni – occorre mettere in campo strategie serie e avere una visione.
Nell’inerzia che contraddistingue il mondo delle istituzioni, – aggiunge – credo che l’istituzione del marchio dia un segnale importante che non avrà certo il potere di ribaltare una situazione che ha origini antiche e profonde, ma che riesce comunque a indicare una direzione. Occorre puntare sulla qualità, sul valore aggiunto che i marchi e le certificazioni possono garantire”.






