Sulle cause gli esperti medici non sono in grado di pronunciarsi, ma la gente comune ha sempre più dubbi sulla qualità dei cibi che si mangiano quotidianamente e sulla sicurezza per la salute umana dei metodi e delle sostanze con cui si fanno tante coltivazioni.
L’incidenza della malattia celiachia tra adulti e anziani e’ passata da 1 ogni 500 casi nel 1974 a 1 ogni 100 oggi.
La celiachia e’ una patologia autoimmune scatenata dal consumo di glutine, proteina presente in grano, orzo e segale.
I sintomi classici sono la diarrea, il gonfiore intestinale e i dolori addominali, ma spesso si manifesta con sintomi atipici come dolori articolari, stanchezza cronica e depressione rendendo difficoltosa la diagnosi: se non riconosciuta, l’intolleranza al glutine puo’ causare malassorbimento di nutrienti, danno dell’intestino e altre complicanze.
Il boom della celiachia emerge da uno studio italo-americano condotto dai ricercatori del Center for Celiac Research dell’universita’ di Baltimora (Stati Uniti) in collaborazione con l’universita’ Politecnica delle Marche di Ancona, la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, il Women & Children’s Hospital di Buffalo e il Quest Diagnostics Inc. di San Juan Capistrano in California .






