Nuovi passi in avanti da parte della Regione dell’Umbria per far rimanere a pieno regime la Centrale "Pietro Vannucci" di Bastardo che rischierebbe un declassamento o addirittura la chiusura qualora non riuscisse ad ottenere la rinegoziazione dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Ministro dell’Ambiente che prevede per il sito umbro dei parametri troppo restrittivi in fatto di emissioni.
"Come gruppo consiliare del Partito Socialista – ha spiegato il capogruppo Massimo Buconi – stiamo fortemente sostenendo l’operato dell’assessore regionale all’ambiente, Silvano Rometti, che sta predisponendo un nuovo piano di miglioramento ambientale della Centrale insieme ai vertici di Enel al fine di presentarlo alla Conferenza dei Servizi per il rilascio della prescritta autorizzazione Aia con parametri rispettosi dell’ambiente e degli investimenti previsti dalla società".
Il lavoro congiunto tra assessorato e Enel che potrebbe fugare definitivamente i rischi di una chiusura, entro tre anni, della Centrale di Bastardo che occupa qualcosa come 113 dipendenti e dà lavoro ad indotto formato da 80 lavoratori.
Il gruppo socialista ha premesso che il nuovo piano si "basa su una chiara diminuzione progressiva di emissioni, in particolare la diminuzione dello zolfo". "Il rilancio del sito – ha concluso Buconi – dovrebbe passare anche, per l’utilizzo ai fini energetici, di materiale bio-energetico in linea con la politica di green-economy della Giunta regionale e per la riduzione delle otre di attività della stessa".
- Redazione
- 4 Ottobre 2010








