Anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla procura della Repubblica di Perugia, nel quale si ipotizza il reato di peculato. Mismetti ha ricevuto una perquisizione nella propria abitazione e negli uffici del Comune di Foligno, da parte dei carabinieri.
La notizia è stata confermata da una nota del Comune nella quale il Sindaco «Seppure sorpreso e turbato da questi avvenimenti esprimo la mia assoluta serenità ed estraneità rispetto a quanto mi viene contestato.
Confermo la mia piena fiducia nella magistratura, il cui lavoro mi auguro si svolga in tempi brevi nell’interesse della mia persona, della mia onorabilità e della città di Foligno. S
ono disponibile a collaborare senza riserve con la procura della Repubblica, certo della mia assoluta innocenza e della serietà del lavoro che il pubblico ministero sta svolgendo» .
Mismetti si aggiunge, nell’inchiesta, ad altri 12 soggetti, tra cui il direttore generale della Usl 3, un dirigente della stessa azienda, gia’ dipendente del comune di Foligno e per 10 anni Capo di gabinetto della ex Governatrice Maria Rita Lorenzetti (ora presidente della Italferr – Gruppo Fs) ed il consigliere regionale del Pd Luca Barberini fino al 2008 amministratore dell’azienda di servizi Leonardo, partecipata della Usl 3.
L’indagine, avviata nel 2008, accelerata nelle ultime 3 settimane e ripartita in vari filoni, si incardinerebbe su assunzioni tramite concorsi pubblici, incarichi e gare di appalto ”poco limpide’; ma anche acquisizioni di beni immobili, istruttorie con concessioni di soldi in banca, scambi di favori, rimborsi spese.
Proseguono, intanto, le prese di posizione politiche tra le quali quella di Paolo Brutti, consigliere della regione Umbria e fiduciario dell’Italia dei Valori, per il quale ”Il Consiglio regionale deve essere messo al corrente dei fatti contestati con un puntuale resoconto della Giunta sugli episodi che stanno accadendo.
In ogni caso – conclude – e’ opportuno che gli alti funzionari raggiunti da avviso di garanzia si autosospendano dagli incarichi attualmente ricoperti per evitare interferenze con le indagini”.
Il capogruppo della Lega Nord nel consiglio regionale dell’Umbria, Gianluca Cirignoni, a proposito del consigliere regionale Barberini, informa di aver provveduto a depositare un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede se ”gli organi regionali preposti hanno provveduto o vorranno provvedere a verificare la posizione del consigliere regionale Barberini, attualmente presidente del Consiglio di amministrazione della Valle Umbra Servizi Spa, al fine di accertare se tale carica non sia incompatibile con quella di consigliere regionale, secondo quanto disposto dall’art.2 e dall’art. 3 della Legge ”154/’81”’.
«Indipendentemente dall’inchiesta in corso sulla sanità folignate ma come atto di opportunità e di sensibilità istituzionale ed anche per risolvere una inaccettabile sovrapposizione di ruoli, sarebbero auspicabili le dimissioni del Consigliere regionale Barberini da presidente della Vus»: lo ha detto, invece, il consigliere provinciale di Perugia dell’Udc Maurizio Ronconi.
Il Pd esprime, infine, «piena fiducia nella magistratura affinchè faccia piena luce sui fatti e chiarisca, nei tempi più rapidi possibili, le responsabilità di coloro che sono sottoposti a indagine, ma ritiene altresì strumentale qualunque speculazione politica della vicenda».
Per la segreteria regionale dei democratici la vicenda“non deve influenzare i giudizi positivi sulla sanità umbra espressi in più occasioni anche da autorevoli organi di informazione (Il Sole 24 ore, Corriere della Sera), nonchè dallo stesso governo nazionale, basati non solo sui bilanci economici e finanziari assolutamente in ordine, ma anche sulla qualità e sulla consistenza dei servizi per la salute dei cittadini”.








