Le 77 richieste per la ricostruzione leggera sono al vaglio dei tecnici comunali: ecco i dati divisi paese per paese
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Il 7 ottobre sono scaduti i termini per presentare le domande per la ricostruzione leggera, ai sensi dell’Ordinanza Commissariale 164 del 20 luglio 2010; sono stati diffusi dall’ufficio sisma del Comune di Marsciano i dati parziali e alcuni media si sono precipitati nel titolare che metà dei terremotati rientrerà a breve in casa: sarebbe bello ma ora, dopo le richieste, bisogna verificare la correttezza dei dati ed approvarle.
I dati diffusi, riguardano 226 persone e 6 attività produttive.
Innanzitutto le domande devono essere prima verificate dai tecnici comunali in 30 giorni, se per caso mancassero dei dati verranno richiesti nuovamente e dovranno essere riconsegnati entro 10 giorni.
Una volta che la richiesta è stata valutata positivamente, la pratica verrà rigirata alla Regione dell’Umbria, che elaborerà una graduatoria delle richieste accettate, sulla base dei parametri stabiliti dall’ordinanza.
Il numero di persone interessate è frutto delle autodichiarazioni dei proprietari o dei tecnici che hanno presentato domanda ed, in alcuni casi, il dato potrebbe non essere corretto.
Un altro elemento importante da sottolineare è che, al momento, non si capisce di queste 226 persone quante siano residenti e quante domiciliate: la normativa non fa una distinzione netta in questo caso, si parla solo di “immobili inagibili occupato da unità immobiliare o produttiva”.
Andando alla conta delle richieste, questo sarebbe lo scenario che ne emerge: ci sono 2 attività commerciali a Castiglione della Valle che potrebbero rientrare nella ricostruzione leggera, e 4 aziende agricole sparse fra Spina (2), San Biagio della Valle (1) e Villanova (1).
La divisione territoriale delle richieste è la seguente: 1 viene da Ammeto e riguarda 2 persone, 2 da Badiola per 11 persone interessate, 3 da Castello delle Forme per 9 cittadini, 16 richieste sono fatte da Castiglione delle Valle con 58 interessati, 2 richieste sono state fatte da Cerqueto e riguardano 3 persone, 1 da Compignano per 4 persone, 1 da Marsciano per 4 persone, 2 da Mercatello per 3 persone, 2 da Montevibiano per 3 persone, 4 da Olmeto per 9 persone, 1 da Pieve Caina per 2 persone, 17 richieste provengono da San Biagio della Valle per 59 persone, 1 richiesta a San Valentino riguardante 3 persone, 3 a Sant’Apollinare che riguardano 6 persone, 14 richieste a Spina che interessano 51 persone. E’ bene ribadire che il dato è parziale, si tratta solo di richieste da verificare ed eventualmente approvare.
Alfio Todini commenta positivamente questi dati: “Con lo sblocco dei problemi legati all’ordinanza siamo riusciti a far presentare le domande di ricostruzione a molti cittadini; le richieste sono state compilate a stretto contatto fra i tecnici progettisti privati ed i dipendenti comunali, proprio per ridurre al minimo il rischio di rifiutare alcune richieste, e questo fa sperare che quasi tutte le richieste vengano accettate; sono abbastanza ottimista sul fatto che questa partita della ricostruzione leggera riporterà molte persone all’interno delle proprie abitazioni entro l’autunno prossimo”.

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