Due episodi di contestazione nella notte rivelano la stessa mano da parte di qualche soggetto che teme di agire alla luce del sole e di confrontarsi con le idee altrui
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La divisione tra i sindacati sta incominciando a dare i suoi velenosi frutti anche in Umbria.
Al momento si tratta di fatti simbolici, ma ogni incendio parte da un fiammifero e di benzina pronta ad incendiarsi ce ne potrebbe essere molta, specie se ci fosse il “solito” di turno che vuol farsi un nome da “incendiario”, magari per poi vedere gli altri inondati d’acqua dai sempre pronti “pompieri”.
L’episodio che potrebbe, ma ci si augura che possa rivelarsi una semplice intempestiva goliardata, far passare il confine del confronto aspro ma leale, tra opposte concezioni dei modi per superare l’oggettiva crisi che sta investendo il lavoro ed i diritti dei lavoratori, è stato una scritta offensiva «Cisl-Uil servi»  tracciata durante la notte su uno dei muri della sede della Cisl di Terni, accompagnata dal lancio di  alcune uova. 

La scritta è stata tracciata con vernice spray nera accanto all’ingresso della sede del sindacato. I caratteri sono piuttosto piccoli e vicino è stata tracciata una falce e martello.  C’era anche un piccolo cartello con scritto «fate schifo, tiratevele» su un pacchetto trovato accanto alla sede sindacale che si presume, è stato portato via dagli agenti, contenga uova come quelle lanciate contro la facciata dell’edificio. 
Anche la sede della Uil ternana, in via Pacinotti, è stata oggetto di una forma di contestazione, che si è limitata ad un pacchetto di uova nelle vicinanze dell’ingresso del sindacato con un cartello con una scritta : «Fate schifo, tiratevele da soli».

«È deplorevole l’atto avvenuto a Terni», ha commentato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, secondo la quale «ciò è assolutamente estraneo alla nostra cultura, alla nostra tradizione di confronto civile e democratico».
«Questi fatti – ha osservato il presidente del consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega – non possono e non devono in alcun modo condizionare il confronto democratico e rispettoso dei valori di cui ogni organizzazione sindacale è portatrice».
«Ferma e totale condanna per l’intollerabile episodio» è stata espressa dalla Cgil di Terni, mentre per i segretari regionali Ulderico Sbarra (Cisl) e Claudio Bendini (Uil), gli atti vandalici sono «segnali del crescente imbarbarimento del confronto democratico».
I due episodi sono stati al centro della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Terni.

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