Sei sudamericani e due italiani avevano messo su a Perugia una consistente operazione per organizzare e sfruttare la prostituzione di transessuali.
Ma il traffico intenso ha messo in allarme gli abitanti di via del Macello, via Settevalli e via Martiri dei Lager e così è scattata l’operazione denominata “Lollipop” della terza sezione della squadra mobile perugina, conclusasi con l’arresto degli otto.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, i transessuali che arrivavano a Perugia dovevano obbligatoriamente rivolgersi a qualcuno degli indagati per prostituirsi.
Poi avevano a disposizione appartamenti risultati intestati ad alcuni prestanome, per il cui uso i transessuali, oltre al canone di locazione pagavano una tangente al presunto sodalizio criminale.
Gli arrestati: tre argentini, un brasiliano e un uruguaiano, ritenuti le figure centrali del presunto gruppo criminale, e tre italiani, originari di Foligno, Napoli e Magione, sospettati di avere svolto il ruolo di fiancheggiatori, curavano la “promozione” sul mercato e le esigenze sanitarie dei loro protetti.
- Redazione
- 13 Ottobre 2010








