A seguito della sentenza n. 451/2009, emessa dal Tribunale Civile di Perugia, la Parrocchia di Massa Martana che relativamente alla chiesa dei santi Fidenzio e Terenzio ne reclamava il diritto di accesso e di officiatura, è tornata ad averne la piena disponibilità.
Come si ricorderà i proprietari del terreno sul quale insiste la chiesa, ritendendosi proprietari anche della chiesa e negandone la destinazione all’esercizio pubblico del culto cattolico ne avevano impedito l’accesso, ponendo in essere una serie di comportamenti diretti a non consentirne l’ufficiatura.
Il Tribunale di Perugia con la sopracitata sentenza in relazione al rifiuto opposto all’apertura al culto e all’ufficiatura ha deciso “che deve…ritenersi dimostrata la destinazione ad uso pubblico dell’edificio della chiesa dei santi Fidenzio e Terenzio e vigente il divieto per soggetti terzi ed anche per gli eventuali proprietari di mutare tale destinazione in assenza di specifico atto dell’autorità ecclesiastica”.
Infatti mai è stata disposta dall’ autorità ecclesiastica la riduzione ad uso profano dell’edificio. Inoltre la Direzione Centrale per l’Amministrazione del Fondo edifici di culto (Fec) del Ministero dell’Interno dovrà agire ai sensi dell’art. 948 c.c. per il riconoscimento del proprio diritto di proprietà e il conseguimento del possesso dei beni posseduti senza titolo da soggetti privati.
- Redazione
- 14 Ottobre 2010








