A rischio quasi la metà dei posti di lavoro, secondo la bozza di piano industriale presentata dall'acquirente della società con stabilimento a Pierantonio di Umbertide
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Non ci sono schiarite all’orizzonte per la storica industria dolciaria perugina Piselli e per i suoi circa 300 dipendenti.
L’incontro tenuto il 13 ottobre, in Confindustria a Perugia tra i rappresentanti di Idp, i sindacati e il soggetto compratore tal “Felice Moretti, imprenditore del Nord” – non ha infatti dato i risultati sperati.
Di conseguenza ci sarà oggi uno sciopero di otto ore,  dei lavoratori dell’azienda .
Prevista anche una manifestazione davanti alla sede dell’azienda a Pierantonio ”per difendere i circa 300 posti di lavoro – spiega la Cgil in un comunicato – che sono fortemente a rischio dopo la decisione della famiglia Piselli di vendere all’imprenditore bresciano Felice Moretti”.

La Rsu di Pierantonio e i sindacati (Sara Palazzoli e Cristiano Alunni per la Flai Cgil, Angelo Manzotti e Eros Mincigrucci per la Fai Cisl) hanno infatti rigettato in toto la proposta orale di piano industriale illustrata dai rappresentanti dell’apirante compratore.
“Si tratta – affermano in una nota Rsu, Flai Cgil e Fai Cisl – di un piano totalmente inadeguato e inaccettabile perché manca completamente una prospettiva per l’azienda, mentre sono pesantissime le ricadute occupazionali”.
Il piano prevede infatti un taglio del 40% dell’attuale fatturato complessivo, con un conseguente ridimensionamento “drammatico” dei livelli occupazionali
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Al termine dell’incontro, i rappresentanti del signor Felice Moretti hanno preso atto della ferma opposizione dei sindacati e della Rsu a questa ipotesi di piano industriale.
Un nuovo incontro tra le parti è stato fissato per martedì 19 ottobre. “In quella data – affermano ancora sindacati e Rsu – ci aspettiamo che i rappresentanti dell’imprenditore interessato all’acquisto della nostra fabbrica si presentino con propositi e soprattutto numeri completamente diversi”.
 

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