Il politico umbro ha preso la decisione perchè «benchè non sia stato destinatario di alcuna contestazione da parte di autorità competenti sulle indagini in corso, è sottoposto da alcuni giorni ad una campagna di stampa che tende a delegittimare, in un momento particolarmente importante per le decisioni in corso sulla politica sanitaria, la sua azione di assessore alla sanità».
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Sicuramente le interpretazioni saranno le più diverse, ma forse tutti concorderanno su un punto.
Di questi tempi in Italia un assessore regionale che si dimette non appena il suo nome viene associato ad una inchiesta giudiziaria è fatto più unico che raro
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Il gesto l’ha fatto l’assessore regionale alla Sanità dell’Umbria, Vincenzo Riommi, che ha presentato oggi le sue dimissioni alla presidente umbra Catiuscia Marini che si è riservata di decidere in merito. 
In particolare all’assessore si fa riferimento in un decreto con il quale il gip ha autorizzato alcune intercettazioni telefoniche nei confronti della sola Sandra Santoni, ora dirigente dell’Usl folignate e già capo di gabinetto dell’ex presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti. Sull’inchiesta i carabinieri e la procura di Perugia hanno mantenuto un riserbo assoluto e non si conoscono neppure i fatti per i quali sarebbe stato ipotizzato il reato di peculato per il direttore generale della Usl folignate.
L’indagine riguarderebbe comunque – sempre in base ai giornali locali – anche il centro di protezione civile di Foligno.

Riommi ha rappresentato alla presidente Marini la volontà di rimettere il suo incarico «benchè non sia stato destinatario di alcuna contestazione da parte di autorità competenti sulle indagini in corso, è sottoposto da alcuni giorni ad una campagna di stampa che tende a delegittimare, in un momento particolarmente importante per le decisioni in corso sulla politica sanitaria, la sua azione di assessore alla sanità».
In una nota della Regione si afferma che «L’assessore Riommi ha voluto comunicare la sua intenzione al fine di mettere al riparo l’azione del governo regionale e salvaguardare la trasparenza che ha sempre caratterizzato il suo operato.

La Presidente, apprezzando lo stile e la sensibilità istituzionale dell’assessore Riommi, e riconfermandogli la sua fiducia e quella dei colleghi della Giunta regionale, lo ha invitato a valutare attentamente tale decisione, riconoscendogli ancora una volta quella correttezza politica, attenzione e rispetto per le istituzioni e per i cittadini, cosa non comune in questi tempi difficili dell’impegno politico ed istituzionale nel nostro Paese».
Nella nota della Regione « si nutre preoccupazione per ogni tentativo di interrompere le azioni di riforma intraprese dalla Giunta regionale e dall’assessorato alla sanità e si intende evitare ogni strumentalizzazione, che possa pregiudicare nella sostanza gli obiettivi e le sfide sulla sanità regionale che ci vedono fortemente impegnati, nell’interesse di tutti i cittadini».

Si è appreso, successivamente, che – con una nota ufficiale – la Procura ha reso noto che l’assessore regionale Vincenzo Riommi non è iscritto nel registro delle notizie di reato.

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