Il debito pubblico italiano, fa impressione quando si sente parlare dell’importo raggiunto da esso o dall’incidenza sul Pil annuo, ma farebbe più effetto se si pensasse a quanto pesa in media su ciascun italiano.
Per Adusbef e Federconsumatori, sono «30.716 euro sulle spalle di ognuno dei 60 milioni di residenti e ben 83.772 euro su ogni famiglia».
I presidenti delle due due associazioni, Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori), rilevano in una nota che «il debito pubblico italiano, anche per precise responsabilità ed avidità dei bankster che hanno generato la crisi senza mai pagare il conto, è cresciuto di ben 193,6 miliardi in 27 mesi, ossia quando si è insediato il governo Berlusconi, passando da 1.649,4 miliardi del maggio 2008 a 1.843 miliardi di agosto 2010, ad un ritmo di 7,170 miliardi al mese».
Adusbef e Federconsumatori chiedono dunque che «il governo ponga al primo punto dell’ordine del giorno, una riduzione del debito pubblico ed una riforma degli assetti di controllo di Bankitalia, oggi in mano alle banche azioniste come Unicredit ed Intesa San Paolo con quote di maggioranza pari al 60%, per dismettere finalmente oro e riserve come hanno già fatto tutti i Governatori delle banche centrali».
- Redazione
- 17 Ottobre 2010








